È il 27 agosto e qualche giorno fa c’è stato il giro di boa della stagione. Cosa voglio dire? Che è finita l’estate: l’aria che prima inondava i giorni estivi si è spostata, è volata a sud dove il caldo continuerà.
Con una giravolta birichina e uno spruzzo di pioggia l’aria ora ha un profumo diverso.
Quando alle sei del mattino la mia testa fa capolino fuori dal portone di casa sento l’odore dell’aria che è cambiato, sento il freddo e foglie cadute, sento la nebbiolina, anche se non la vedo.
Avete presente questo profumo? Quello che corre dalle vene fino al petto, richiamando sensazioni dimenticate nei mesi del sole.
È il 27 agosto e penso alla sabbia di Saleccia che non vuole andarsene dalle mie scarpe da ginnastica. Penso allo zaino che mi doveva accompagnare a Vieste ma che è rimasto vuoto in un angolo dell’armadio.
È il 27 agosto e gonne colorate e maglie leggere invadono ancora ogni cantuccio della mia stanza perché non imparerò mai ad essere più ordinata, neppure con un’estate in più sulle spalle.
A proposito di cose sulle spalle…è il 27 agosto e da 27 giorni mi porto 18 anni sulle spalle.
Quelli sì che sono pesanti, più dello zaino da vagabonda della Corsica. 18 è un numero ingombrante da cucire sulla carta d’identità per una che non lo vuole. Infatti, ago e filo sono ancora sulla mia scrivania che aspettano che io decida di usarli, ma c’è tempo per quello.
C’è tempo per diventare grandi, maturi e consapevoli quel tanto che basta per renderci la vita un treno in corsa senza fermate.
C’è tempo.
Per ora io rimango senza 18 appuntato addosso.
È il 27 agosto e penso che non salirò sul treno dei grandi, ma rimarrò sul mio trenino per bambini che va piano e passa scampanellando vivace. Lui come me non ha fretta.
E come i bambini, io continuerò ad avere il profumo dell’estate e della salsedine, profumo di crema solare e di feste fino a tardi.
Per i bambini l’estate non finisce, ma continua lo stesso il tempo dei giochi dove ci si sporca, delle risate che fanno troppa confusione e delle feste fino a tardi.
È il 27 agosto e ho deciso: ho quasi 18 anni e settembre non può arrivare.



bel post, sarina… proprio un bel post! ora aspettiamo che anche gli altri smolliani si risveglino dal torpore estivo e confezioniamo uno struggente numero di settembre! a presto e… settembre non arriverà. amen
brava BAMBINA!
fai bene a considerarti ancora non-adulta a 18 anni. io sono una di quelle che, come te, invece del senso di libertà ha sentito il PESO dei 18… ma non è servito a nulla affrettarmi a crescere!
sono le esperienze che rendono adulti, non gli anni che passano… goditi i tuoi 18.
e godiamoci settembre, arriverà e sarà pieno di promesse..
Ma poi quando te la sentirai e avrai il coraggio di cucirti addosso la maggiore età, scoprirai che col suo peso ti porta anche una consapevolezza e un senso di responsabilità che fino a poco fa non avevi… è bello guardare le cose dall’alto, o per lo meno da un altro punto di vista! Ciao!
per fortuna che i bambini crescono o si annoierebbero a morte
e i 22 sono un rave