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Archivio per Aprile 2008

La sera, di Giulia Nuzzi

La sera
Sola.
Ammiro con rinnovato stupore
la foresta che si colora di notte.
Tra enigmatiche forme di rovo,
che pungono lo sguardo,
e nugoli di vivaci ginestre…
mi siedo
ad ascoltare le parole
confuse e veloci del fiume.
Finalmente sola.
Risento il vecchio odore d’infanzia
lo scrosciare acuto dell’acqua
che ripercorre i tessuti stanchi.
Gioia primordiale
è lo sguardo onnisciente
che la natura mi volge,
e il cipresso languido piange
al primo [...]

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Ginevra

come sempre scusate per gli accenti scazzati
Ha il cuore fatto come di terra ingannevole:a vederlo penseresti di poterci costruire solide mura, ma in realta` e` fatto di zolle friabili, che si sbriciolano come crostata inzuppata nel latte.
 
Che, fra l’altro, e` una colazione che lei adora, e la mangia spesso, ma ad occhi chiusi, perche` trova [...]

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(in generale.. no-smool)

Attendo un’idea nuova
 .
Questa mattina è arrivata l’impressione che non sia previsto il nuovo.
Forse ci piace crogiolarci nella mediocrità del nostro impegno.
-Correzione e presunzione-
“Non accetto il tuo consiglio perché sono già perfetta, adiacente al massimo che posso dare.”
 .
Mi chiedo quanto io stessa affondi in questo modo di essere, per quanto non sia plausibile per una [...]

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Buon compleanno, Mrs. Dalloway

Lei sedette al suo fianco, chiuse la portiera, emozionata.
Non avrebbe mai creduto, se gliel’avessero raccontato, che avrebbe potuto avere tanta fortuna: proprio lui, proprio quel pomeriggio di sole, proprio nella sua macchina…
Sembrava quasi che sogno e realtà stessero correndo finalmente paralleli, finalmente su di un unico binario; sembrava che fosse finalmente giunto il giorno in [...]

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Giovani memorie

Anch’io sono stato su quel treno, un anno fa. Anch’io mi sono ricercato fra le immote baracche di Auschwitz. E ho calpestato fragile l’immensa assurdità di Birkenau.
E anch’io, giorni dopo, nella quiete ovattata del mio studio, ho provato a dare una veste dignitosa agli appunti sparsi su taccuini improvvisati, e ai frammenti di pensieri ed [...]

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le carte

arrivi e
mi strangoli l’essere.

così mi sento..
oppressa

e vorrei solo
sdraiarmi addosso a te
e dormire,
fino a diventare vecchia.

son sempre stanca,
mi senti?
sono afflitta,
ascoltami…

vuoi vedermi ripiegata.
vuoi che mi spinga
fin nell’intestino
per capire

se ti amo?
fisso i tuoi occhi
e
scuoto la testa.

sei grigio,
mi cadono le lacrime dagli occhi.
enormi
e rotonde.

io amo.
e non voglio leggermi le carte
ancora
per tante altre
albe luminose.

egoista
amante di tutto,
questa volta
son io.

non posso stare
insieme [...]

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Nostalgia

Un pavimento di mattonelle bianco panna.
Le mie scarpe, le mie gambe, distese; sto qui seduta come una bambola rotta.
C’è tanta musica nell’aria: a volte troppo forte, a volte è la canzone sbagliata, a volte un brano che non conosco.
Non è mai perfetta, tranne… tranne questo.
Questo blues speciale.
Che pensiero indefinibile.
Penso a tutto quello che ci siamo [...]

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