Invisibile… come Seta
4 Novembre, 2007 di lullabyforaliquidpig
“Vapori sull’acqua…
Alberi strani, risate di bambini,
La sua pelle
Quegli occhi…”
Lui la vede e lei è lì, lenta e ingenua nei suoi movimenti, calma ed eccitante, beve dalla sua tazza, poggia le sue labbra lì dove qualche secondo prima c’erano le sue. Fanno l’amore senza sfiorarsi mai nemmeno una volta e l’attrazione che li unisce non è tradimento, non è peccato, non è uno sbaglio. Non si amano eppure sono amanti, non si parlano eppure si conoscono, lui è di sua moglie, lei è del suo protettore eppure si appartengono a vicenda, uno nell’altro, uno dell’altro e hanno fatto tutto quello che era per loro, tutto quello che doveva essere. Attraversare il mondo ed arrivare lì dove finisce, lì oltre cui non c’è più niente, forse ghiaccio, forse terra, forse fuoco, forse un buco nero. Abbandonare la propria vita e mascherarsi per rincorrere qualcosa che non c’è ma che tu senti e che ti cambia e ti fa rinascere e ti fa vivere. Per poi godere del nulla, ma non è nulla perché è più di tanto, è più di troppo, è più di quanto tu non abbia mai desiderato e aspettato. Come ci si può perdere per un paio d’occhi che sembrano ma non sono, per una pelle intoccabile, per quelle labbra che tutto potrebbero ma niente possono. Come ci si può abbandonare, non era neppure un sogno, è bastata quell’acqua che dalle sue dita scorreva lungo il collo di lui, lungo il petto e le braccia e gli occhi bendati vedevano più di quanto c’era, per un attimo sentire ogni brivido che esiste per poi perdere tutto e ritrovarsi con un nulla in mano. Ma il nulla è sempre qualcosa, ti si lancia addosso senza farsi sentire ma poi c’è, è come il freddo tagliente, è come un tessuto che si sfila dal corpo di lei per poi arrivare tra le tue mani: Seta.
(dal libro di A. Baricco - dal film di F. Girard)


